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Affilatura del Coltello

Il coltello che non taglia, che invece di tagliare il cibo lo tritura come fosse legna: è l'incubo di tutte noi casalinghe, forse una delle cose più odiate da chi, quotidianamente, ha a che fare con i coltelli e con il cibo.
Questo problema può derivare da una cattiva affilatura della lama o dal fatto che questa, consumandosi, abbia perso il potere di tagliare. Tuttavia, questo difetto è facilmente risolvibile semplicemente affilando nuovamente la lama.
La prima affilatura di una lama avviene subito dopo che questa è stata forgiata o stampata e viene effettuata sfregando la lama contro una superficie molto dura e ruvida con un'angolazione che varia a seconda di quanto si desidera sia affilato il filo della lama.
L'angolatura, della lama rispetto alla superficie, che permette di produrre lame molto affilate è di circa 10°, per lame normali l'angolatura viene tenuta attorno ai 15°, ma lame come quelle comunemente utilizzate in cucina vengono solitamente affilate a 20 o 25gradi che garantiscono un taglia estremamente più duraturo. Generalmente, più la lama è affilata e meno sarà resistente e maggiormente esposta al rischio di scheggiatura; per questo, più è duro il materiale che dovremo tagliare, più l'angolo delle lama sarà duro.
Ovviamente però, la durata e l'efficacia dell'affilatura variano molto anche a seconda del materiale con cui è composta la lama ed a seconda della sua qualità.

Per affilare la lama dei coltelli, si utilizzano solitamente delle pietre affilatrici che possono essere:
PIETRE NATURALI che, ampiamente utilizzate in passato per affilare le lame dei coltelli,  sono ormai state superate dalle più pratiche ed efficaci pietre sintetiche. Tuttavia, e qui non si tratta quasi mai di cucina, essendo ogni pietra naturale un pezzo unico che si distingue dalle altre per conformazione e struttura, l'affilatura con questo tipo di pietre si rivela essere un vero tocco d'artista per i grandi appassionati di coltelli, in quanto è in grado di conferire alla lama una microseghettatura unica al mondo.
PIETRE SINTETICHE, realizzate a livello industriale mescolando e manipolando opportunamente diversi materiali di elevata durezza, hanno pian piano sostituito quasi completamente le vecchie pietre naturali. I materiali con cui vengono fabbricate sono solitamente ceramiche, ossidi di alluminio, corbonitriti o diossidi di silicone. Essendo il frutto di una meticolosa lavorazione industriale, le pietre sintetiche sono molto più uniformi, sia per struttura che per conformazione, rispetto alle pietre naturali. Questo consente di ottenere un risultato finale molto più omogeneo e con microseghettature molto più simili tra di loro.
PIETRE  DI DIAMANTE, assieme alle pietre sintetiche, sono tra i tipi di pietre più utilizzate per l'affilatura delle lame dei coltelli. Questo tipo di pietre affilatrici consistono in semplici piastre metalliche sulla cui superficie vengono legati degli zirconi.

Tutte queste pietre sono utilizzate dai produttori per affilare le lame dei coltelli prima della loro immissione sul mercato, ma per noi casalinghe disperate, se abitando in città non disponiamo di qualche vecchio arnese in pietra per affilare i nostri coltelli, esistono vari utensili, notevolmente più piccoli e maneggevoli rispetto alle pietre, per poter rimettere in sesto l'affilatura delle nostre lame. Questi utensili, malgrado siano piuttosto piccoli e semplici, consentono un'ottima affilatura poiché la lama viene affilata con un angolo predefinito dallo strumento e viene tenuta salda dallo stesso in modo da evitare sbandamenti e rotture della lama stessa. In ogni caso, dato che stiamo lavorando per rendere più tagliente una lama, sarà bene prestare parecchia attenzione a quello che facciamo ed adoperare parecchia prudenza.